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il Corteo

La sera che precede la sfida al “Campo de li Giochi”, il centro della città è attraversato dal Corteo Storico della Quintana formato da centinaia di personaggi in abiti barocchi in rappresentanza dell’Ente Giostra, dell’amministrazione comunale e dei dieci Rioni. I sontuosi apparati e i costumi indossati dai personaggi fanno riferimento ad un arco cronologico compreso tra il 1580 e il 1620. Fonti iconografiche umbre attestano l’uso di fogge ispirate alla moda spagnola. Nobili e dame, cavalieri in sella ai loro destrieri, paggi e valletti, tamburini e trombettieri, alfieri e sbandieratori riportano Foligno indietro nel tempo facendo rivivere l’emozione del passato, nella generale scenografia offerta dai costumi, dagli addobbi e dalle fiaccole sistemate nelle splendide vie della città. Comprimario per importanza alla Giostra, il Corteo è la presentazione al pubblico della globalità della manifestazione nel suo versante propriamente scenico-spettacolare. Il giorno seguente, prima della Gara, il Corteo muove con un itinerario ridotto per entrare al Campo de li Giochi, partendo dal Parco dei Canapè.


le dame

"La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità" - Oscar Wilde

La bellezza nella Giostra della Quintana è rappresentata nella forma più sublime dal sorriso di bellissima e gentilissima dama.
Ogni rione affida alla sua magnificenza l’immagine e la rappresentazione della contrada.


i tamburini

I rudimentali pistilli battono sulla plastica del coperchio di un vecchio fustino di Dash. Andare a tempo diventa un dettaglio, ciò che importa è il rumore. Un rumore che affascina e che fa sognare tutti i bambini di Foligno e li proietta nel suggestivo mondo della Quintana. D’estate le vie ed i vicoli del Centro del Mondo amplificano quella voglia di somigliare ai ragazzi più grandi, quelli che il tamburo lo suonano veramente. Loro, grazie ai polsi sensibili, il rumore lo hanno trasformato in musica, nella colonna sonora della città e della loro esistenza. Con quel suono sono cresciuti e lo porteranno per sempre nel cuore. Questa la naturale gavetta che tutti hanno fatto prima di approdare in quelli che oggi sono chiamati gruppi dei suoni del Rione. Ogni gruppo, fiero dei propri colori, studia, crea e, infine, si esibisce in autentiche performances. Non solo durante il Corteo ma, da qualche tempo, per primeggiare e vincere l’ambito Pistillo d’Argento che ogni anno viene assegnato ai tamburini più bravi.