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Foligno è pronta a tuffarsi nella magica atmosfera barocca, con il sontuoso Corteo Storico di sabato 12 settembre lungo le vie imbandierate a festa del centro storico, e gli scenografici cerimoniali in piazza della Repubblica. Per questa edizione settembrina, la Commissione Artistica dell’Ente Giostra della Quintana, ha apportato grandi novità per rendere ancor più ‘maraviglioso’ l’apparato barocco. Il presidente Stefano Trabalza e i suoi collaboratori, hanno realizzato tre speciali allegorie, su temi universali del Potere, Amore e Fortuna, le tre caratteristiche principali della Quintana stessa. In apertura di Corteo, preceduti dagli esponenti dell’amministrazione comunale, sfileranno la presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, che ha confermato la sua presenza rinnovando stima ed attenzione al mondo quintanaro, ed il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. Il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, sarà scortato da una  coppia di alani arlecchini, ed un’altra composta da un matel taigher ed un nero: pluri campioni italiani e mondiali, dell’allevamento Shakir House di Tuoro sul Trasimeno. Seguirà la figura del Potere - preceduta da mangiafuoco - interpretata da Francesca Mola, dietro la quale vedremo la rappresentazione della Fortezza e della Giustizia, che la caratterizzano. Tre draghi, con in mano uno specchio, un dardo ed un giglio, contorneranno la Madrina della Quintana, Federica Moro, che rappresenterà la Bellezza nell’allegoria dell’Amore, con Davide Zatterin nelle vesti di Eros, accompagnato da un cigno simbolo di amore, e due ballerine. A seguire, Martina Paliani, simboleggiante la Fortuna, con tre ancelle, vestite di rosso, al seguito. La precederanno tre unicorni che le danzano intorno. A chiudere il sontuoso Corteo, due giganti trampolieri. Durante il percorso saranno ben cinque le postazioni speaker per informare il pubblico. Intorno alla mezzanotte, sarà Monsignor Antonio Buoncristiani, Arcivescovo Metropolita di Siena, Colle di Val D’Elsa e Montalcino, a benedire i cavalieri della Giostra della Quintana, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno. A chiudere, la lettura del Bando di Giostra interpretato da Claudio Pesaresi, che accenderà gli animi in attesa della Giostra della Rivincita di domenica 13 settembre al Campo de li Giochi.

 

Sarà un Corteo Storico all’insegna delle novità, del ritmo, della spettacolarità e al tempo stesso del massimo rigore storico, quello che sfilerà domani sera per le vie imbandierate della città.

Il presidente della Commissione Artistica, Stefano Trabalza, ha infatti dettato delle precise linee guida ai dieci rioni: dall’ordine di sfilata alle norme comportamentali, tracciando persino una sorta di ‘identikit del perfetto figurante’. “Innanzitutto abbiamo chiarito che i corteggi rionali vanno impostati in base all’importanza dei personaggi - spiega Trabalza - con le figure più importanti che devono essere arretrate. Per questo vedremo che la prima dama, simbolo dell’Amore, ed il priore simbolo del Potere, sfileranno nelle ultime posizioni, comunque sempre prima del cavaliere, che chiuderà la compagine.” Altra piccola rivoluzione riguarda il gruppo dei musici. “Le prime bande musicali hanno avuto origine proprio agli inizi del ‘600 – spiega ancora – e questo ci permette di poter accostare ai tamburini, che non hanno più la funzione militare ma di gruppo sonoro, anche chiarine e suonatori di altri strumenti. Questo per rendere più vivo e vivace il corteggio anche sul fronte sonoro”. E considerando che la parola d’ordine era stupire e ‘maravigliare’ si torna a puntare con decisione anche sulle allegorie. “Il Corteo Storico deve connotarsi sempre di più come carosello ed apparato di giostra, quindi non solo costumi cosiddetti all’eroica, ma incremento delle allegorie. I personaggi delle ricostruzioni allegoriche – anticipa - non saranno conteggiati nel numero massimo a disposizione di ogni rione, questo vuol essere un incentivo per l’impegno e la spettacolarizzazione”. Nel vademecum inviato nei mesi scorsi alle singole commissione artistiche rionali, sono stati delineati persino i tratti principali da adottare nella selezione di figuranti. “E’ stato improntato una sorta di identikit con le caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere le dame, i nobili e gli altri componenti del corteggio, con l’intento di fare un salto di qualità – rileva Trabalza - ed uniformare in qualche modo i figuranti. Inoltre abbiamo indicato precisi tempi e distanze da tenere lungo il percorso”.

Per quanto riguarda i cerimoniali in piazza della Repubblica, l’Ente Giostra proporrà ben tre allegorie: Bellezza, Amore e Potere che poi faranno da cornice agli allestimenti scenografici. Eliminata la tribuna popolani, saranno riservati spazi più grandi e confortevoli ai fotografi, che avranno a disposizione varie postazioni anche al Campo de li Giochi. “Per quanto la Giostra la novità sarà l’ingresso dei dieci cavalieri – conclude - non entreranno più insieme ai cortei rionali, ma usciranno direttamente da sotto la tribuna palestra provenienti dai nuovi box realizzati nello spazio dell’ex piscina comunale”.