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La Giostra della Quintana è bene immateriale quale espressione di identità culturale collettiva. La motivazione campeggia nella lettera inviata a Palazzo Candiotti dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale dell’Umbria del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La comunicazione, a firma del presidente della Commissione dottoressa Luisa Montevecchi, rilancia la candidatura della grande Festa di Foligno a patrimonio immateriale dell’Unesco per il 2016. La speciale Commissione ha preso atto della richiesta di verifica dell’interesse culturale della Quintana da parte del Comune di Foligno ed ha acquisito anche il parere della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria. La Giostra della Quintana, dunque, figura ora nell’elenco del patrimonio immateriale italiano e questo costituisce il primo passo dell’iter che potrebbe portare al definitivo riconoscimento come patrimonio immateriale anche da parte dell’Unesco. A questo punto, prosegue il lavoro da parte dell’architetto Luciano Piermarini che dovrà integrare la documentazione già presentata quest’anno per ottenere finalmente il prestigioso riconoscimento internazionale. “E’ il giusto tributo all’elevato spessore culturale ed etnoantropologico della Quintana – ha dichiarato soddisfatto il Presidente dell’Ente, Domenico Metellidopo la delusione per la mancata candidatura di quest’anno, non abbiamo abbassato la guardia. E mi hanno confortato le dichiarazioni del professor Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che, durante la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, ha confermato il valore della manifestazione e la legittimità della candidatura. Ora – ha concluso – riprendiamo a lavorare per ricandidare la Quintana che da oggi vanta un prestigioso attestato in più nella corsa al riconoscimento come patrimonio immateriale dell’Unesco”.