
Giostra della quintana
Rivista Qui
30 volte Qui
settembre 2026
Trenta numeri. Se li mettessimo tutti in fila, racconterebbero molto più di una rivista.
Dentro ci sono anni di Quintana, facce che sono cambiate, cavalieri, dame, vittorie, Rioni, fotografie, idee. E anche il modo in cui, nel tempo, abbiamo scelto di guardare questa Festa e di restituirla a chi la vive.
Copertine diverse tra loro e un filo che non si è mai spezzato: la voglia di raccontare questo mondo mentre accade e di lasciarne una traccia quando tutto è già passato.
QUI nasce per questo: dare un posto alle cose prima che il tempo se le porti via.
E continua a farlo sulla carta. Nel 2026 può sembrare quasi una scelta rivoluzionaria. Viviamo dentro schermi che aggiornano continuamente quello che abbiamo appena visto: scorriamo, clicchiamo, salviamo e dimentichiamo. Una rivista fa qualcosa di diverso: ti chiede di fermarti. E resta.
La prendi in mano, la sfogli, la lasci su un tavolo o la conservi in una libreria. È un oggetto che può attraversare il tempo insieme alle storie che contiene.
Per questo credo ancora molto in QUI. Conservare, però, ha senso soltanto se continuiamo a cambiare il modo in cui raccontiamo. Anche una rivista legata a una tradizione deve sapersi muovere, trovare linguaggi nuovi, accogliere storie diverse, guardare quello che succede dentro e intorno alla Quintana.
E deve interrogarsi anche sulle proprie scelte. Da giugno 2023 QUI viene stampata su carta certificata FSC® e riciclata. Non abbiamo rinunciato alla carta: abbiamo deciso di usarla meglio, con un’attenzione in più al suo impatto ambientale.
Può sembrare un dettaglio. Non lo è. Perché anche il supporto su cui scegli di raccontarti dice qualcosa di te.
C’è una coerenza con la Quintana: custodire ciò che arriva dal passato continuando, però, a muoversi nel presente.
Questo è il numero trenta. Non so se, quando è uscito il primo, qualcuno immaginasse che saremmo arrivati fin qui. So però che trenta numeri dopo abbiamo ancora storie da cercare, fotografie da scegliere, pagine da riempire e qualche buona idea da inseguire.
Tra qualche anno qualcuno riprenderà in mano proprio questo numero e ritroverà un pezzo della Quintana di oggi. Se accadrà, avremo fatto quello che volevamo: lasciarne una traccia.
di Manuela Marinangeli