
GIOSTRA DELLA QUINTANA
La storia
Dal 1946 ad oggi
Un viaggio nel tempo
All’inizio della nostra storia, in quel lontano 1946 che vide la riesumazione della Giostra della Quintana, ed almeno fino al 1949 il tracciato di gara non era come lo conosciamo oggi. Niente diagonali, ma un semplice circuito a forma di zero. Una specie di “Indianapolis” equestre, con la statua del Dio Marte sistemata all’altezza della tribuna centrale, più o meno dove ora è ubicata la tribunetta che ospita i cronometristi e la giuria di gara.
Un percorso molto semplificato rispetto ad oggi, fatto ad uso e consumo di cavalieri, e bene precisarlo, che non erano dei mostri di professionalità come i fantini del terzo millennio. Si sta parlando sì di appassionati del cavallo ma, comunque, di uomini che potevano dedicare poco del loro tempo a questa passione.
Non dimentichiamo mai, infatti, che la Foligno di quel periodo era una città prostrata dalla guerra, devastata materialmente e moralmente, con tutte le sue risorse umane, impegnate, a tempo pieno, ognuno nel suo ambito di competenza, a ricostruire un tessuto socio economico fortemente usurato.
Ed in tal senso, anche i primi “big” della Giostra, da Bartolomeo Gregori a Gianlivio Sorbi, da Alberto Moretti ad Aurelio Ravagli o Remigio Cinti, erano sicuramente presi da ben altri problemi. Altro aspetto da non sottovalutare, rispetto ad una realtà decisamente più arcaica rispetto all’attuale, era quello legato all’utilizzo del Campo de li Giochi.
All’epoca (e fino al 1982), era quello il terreno di gioco dei “falchetti”; ragione per cui, tutto quello che esulava dal calcio, doveva interferire il meno possibile con la bontà di un tappeto erboso che, malgrado le categorie dilettantistiche in cui militava il Foligno Calcio, era unanimemente riconosciuto come uno dei migliori del centro Italia, con un impianto di drenaggio eccezionale.
Questa era il contesto tecnico in cui si calava la Quintana del primo decennio. Tanto agonismo, buona volontà da vendere ma, per le ragioni di cui sopra, le sontuosità tecniche che ora apprezziamo come “costante” della tenzone, erano ancora una chimera.
Tutta la storia, anno per anno.
Dagli esordi alla fama nazionale.
1946
La prima Giostra si disputa il 15 settembre, il regolamento è composto da 7 articoli, la pista è ovale e la statua del Dio Marte viene posizionata sulla dirittura davanti alla Tribuna Centrale. Il tempo massimo per completare il percorso è di tre minuti.
La sera prima della Giostra, a Palazzo Trinci, viene letto il Bando scritto dall’avvocato Giuseppe Mancini, che invita alla concordia, per lenire le ferite lasciate dalla guerra. Subito dopo i personaggi in costume sfilano per le vie del centro cittadino tra lo stupore dei folignati. Al Campo de li Giochi i prezzi dei biglietti d’ingresso sono: 250 lire per le tribune, 100 per le gradinate e 50 per i posti al campo.
Vince Gianlivio Sorbi su Isabella per il rione Croce Bianca, ed i cavalli di Giostra sono tutti rimediati sul posto. Tra loro c’è Morello, cavallo stanco e triste, che durante l’anno percorre la via che porta al cimitero trainando il carro funebre. Non vincerà mai la Giostra, ma la sua versatilità lo rende un cavallo memorabile. La Quintana, pensata come edizione unica, piace alla gente e viene riproposta anche l’anno successivo.
1947
L’Europa della ricostruzione benedice il piano Marshall. Con Kodak nasce la fotografia istantanea.
A Foligno nasce il primo Comitato Centrale ed il vice presidente, monsignor Luigi Faveri propone la benedizione del vescovo in Piazza per i cavalli e i cavalieri. Vengono istituite le cariche di primo magistrato e dei consoli del comune. Il primo capitano del popolo è Marcello Formica, mentre Emilio De Pasquale viene nominato primo magistrato.
Maestro di Campo è Vinicio Taleri e vince la Giostra Alberto Moretti, Gagliardo del rione Ammanniti, in sella a Vaporetto. Moretti è il primo plurivittorioso e Vaporetto il primo campione.
1948
Giovanni Guareschi inventa “Don Camillo e Peppone”, si ritira il grande Babe Ruth, campione dei New York Yankees.
L’Ente Giostra diventa autonomo.
Il Corteo diventa ancora più ricco e spettacolare grazie alla presenza di oltre 150 cavalli. Alcuni di questi hanno in groppa le bellezze folignati e sono guidati dai palafrenieri.
Il campione Alberto Moretti sbaglia un anello, arriva puntuale la protesta che si concretizza nel rifiuto di sfilare a cavallo all’uscita del Campo. Vince la Giostra il Fedele di Croce Bianca, Mario Gregori su Blu, fermando il cronometro sul tempo di 1 minuto e 40 secondi.
1949
L’Italia entra nella Nato, l’Unione Sovietica fa esplodere la sua prima bomba atomica, gli italiani piangono il grande Torino.
La Quintana continua la sua ascesa e molti commercianti raccolgono l’invito a promuovere la Giostra. I pittori Cristiano e Blasetti dipingono il Gonfalone dell’Ente. Vengono istituiti i Capitani di Contrada, la scelta dei costumi non sempre è rigorosa, mentre sono bellissime le bandiere e gli addobbi, e i tamburini riscuotono sempre maggior successo.
Le cronache raccontano con enfasi che gli organizzatori lavorano con “slancio, fede, gioia e sacrificio”. Arrivano anche le multe per indisciplina e quelle per i cavalieri, alcuni rioni pagano da 5 a 20mila lire. La Giostra è del Pertinace del Cassero, messer Agostino Ronci su Stella.
1950
A Silverstone nasce il mondiale di Formula 1. Cesare Pavese muore suicida a Torino.
La Quintana si butta alla ricerca di sponsor, ma i commercianti, gli imprenditori e gli agricoltori rispondono solo con qualche spicciolo. Viene approvato il nuovo regolamento tecnico e arriva la prima rivoluzione al Campo de li Giochi: dal tracciato ovale si passa alla pista ad otto.
Vince ancora Alberto Moretti, questa volta in sella a Faro. Giulio Andreotti invia 500mila lire di contributo, somma decisamente inferiore a quella richiesta dagli organizzatori.
1951
Arriva la denuncia dei redditi, il “Quartetto Cetra” debutta in teatro con Garinei e Giovannini e la Ferrari vince il suo primo Gran Premio a Silverstone con Gonzales.
Compaiono le targhe di travertino per delimitare i confini dei 10 rioni e nel Corteo fanno bella mostra di sé le prime corazze. Il Presidente dell’Ente, Colonnello Mirko Modestini registra dal notaio Agostino Salmareggi l’atto costitutivo dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana.
Marcello Formica vince la sua prima Giostra in sella a Violetta detta “Bisteccona”, per il Rione Croce Bianca.
1952
Elisabetta II sale sul trono d’Inghilterra. Il Senato vara la legge Scelba, Achille Lauro e’ il sindaco di Napoli.
Il Comune di Foligno decide di illuminare il suo Palazzo e Palazzo Trinci, gli altri edifici vengono illuminati grazie all’Ente Giostra. E’ l’anno del nuovo regolamento tecnico, gli articoli passano da 7 a 17 ed il tempo massimo per completare la tornata viene fissato in 2 minuti e 20 secondi.
La Giostra la vince Remigio Cinti, Audace del rione Spada in sella a Piccolo, futuro campione con sei allori.
1953
Charlie Chaplin, accusato dai maccartisti di essere filocomunista, annuncia che non farà più ritorno in America, Watson e Crik svelano la struttura del DNA, il Senato italiano approva la legge Truffa.
Il Pugilli vince la Quintana con Aurelio Ravagli su Violetta. Ravagli accetta di giostrare all’ultimo minuto sostituendo il cavaliere infortunato. Le prove del sabato sono disastrose e il nuovo Moro non infila neppure un anello.
Il giorno dopo, in gara, Ravagli, in sella a Violetta, infila i 9 anelli e si ritrova a disputare la tornata di spareggio con il Giotti. Ancora tre anelli e arriva l’insperata vittoria.
1954
Il 3 Gennaio iniziano ufficialmente le trasmissioni della Rai (radio audizioni italiane), ma solo in alcune regioni tra cui l’Umbria. Gaspare Pisciotta, luogotenente del bandito Salvatore Giuliano, muore avvelenato nel carcere dell’Ucciardone a Palermo.
A Foligno nasce la prima commissione tecnica presieduta dal maresciallo Giovanni Gregori. Il nuovo organismo dovrà occuparsi della scelta dei cavalli di Giostra facendo da tramite con i proprietari.
E’ l’anno della prima donna Priore della storia della Quintana: guida il Contrastanga la “pasionaria” Anita Chiucchi. La Giostra è ancora del Croce Bianca con il binomio Marcello Formica e Piccolo.
1955
Dopo 13 anni di lavori viene inaugurata a Roma la prima linea della metropolitana. Antonio Maspes e’ campione del mondo di ciclismo su pista. James Dean muore in un incidente stradale a bordo della sua Porsche 550 spyder.
Marcello Formica “aiuta” gli ascolani a far nascere una manifestazione simile alla Quintana e una delegazione dell’Ente si reca alla prima edizione. Tranquilli, la Giostra ascolana e’ assolutamente differente dalla Quintana di Foligno. Il Comitato Centrale cambia ancora e insieme ai 10 priori ci sono anche 9 magistrati.
La vittoria e’ ancora di Marcello Formica su Piccolo per il rione Croce Bianca.
1956
Cortina d’Ampezzo, perla delle Dolomiti, ospita i VII Giochi Olimpici invernali. Anna Magnani vince il premio Oscar come miglior attrice per il film ‘La Rosa Tatuata’, Grace Kelly sposa Ranieri di Monaco.
Nella Giostra della Quintana per la prima volta viene istituito il montepremi; si cercano contromisure allo strapotere di Piccolo e viene introdotto il sorteggio dei cavalli di Giostra.
La vittoria tocca ancora una volta a Marcello Formica che regala il sesto palio al Rione Croce Bianca.
1957
Esce “On the Road” di Jack Kerouac e “il Dottor Zivago” di Boris Pasternak. Il mercato automobilistico scopre la Fiat 500.
A Foligno si discute sul Corteo: i Rioni chiedono e ottengono un Corteo con transito rionale. Sfilano anche i cavalieri di Giostra, ma la loro partecipazione non è certa: un ipotetico affaticamento potrebbe compromettere la forma fisica e la concentrazione per la Gara.
Per la prima volta i vincitori della Giostra sono due: Marcello Formica su Piccolo del Croce Bianca e Paolo Giusti su Rascel del Contrastanga. La vittoria prima viene assegnata a Formica, poi a Giusti e, tra mille polemiche, ad entrambi. Anita Chiucchi, Priore del Contrastanga, rifiuta il palio: “La vittoria – dice – non si divide con nessuno”.
1958
Il primo Gennaio entra in vigore il trattato di Roma che istituisce la Comunità Economica Europea. Domenico Modugno vince l’ottavo Festival di Sanremo con la canzone “Nel blu dipinto di blu”.
A Foligno sul tracciato del Campo de li Giochi appaiono le bandierine che delimitano il percorso ed il regolamento subisce un’ulteriore modifica. I cavalieri di Giostra sono costretti a giostrare con parrucca, pizzetto e baffi, rigorosamente finti.
Vince ancora una volta Marcello Formica in sella a Piccolo per il rione Croce Bianca.
1959
L’Unione Sovietica lancia nello spazio “Luna Uno”, mentre l’Alaska diventa la 49° stella degli Stati Uniti. Inizia la commercializzazione della Barbie e, in Italia, Aldo Moro è il nuovo segretario politico della Democrazia Cristiana.
A Foligno la nuova sede dell’Ente è in Corso Cavour, il salotto cittadino. Marcello Formica non è della partita e la Giostra torna nelle mani di Paolo Giusti, ancora in sella a Rascel, per il Contrastanga della Chiucchi.
1960
Muore il campionissimo Fausto Coppi e Cassius Clay vince l’oro alle Olimpiadi di Roma.
Proprio al Circo Massimo si disputa una tenzone straordinaria in occasione dei Giochi Olimpici che vede il trionfo di Marcello Formica su Piccolo. A Foligno scoppia la polemica sulla nomina a Presidente dell’Ente del senatore Achille Cruciani del movimento sociale italiano. Scendono in campo le forze politiche e viene nominato il senatore Giuseppe Salari.
La Giostra viene vinta da Gino Ricci su Rondinella per il rione Cassero.
1961
I Beatles si esibiscono al Cavern Club di Liverpool. Viene ritirato dal commercio il talidomide. Eisenhower annuncia la rottura delle relazioni diplomatiche con Cuba.
A Foligno per la prima volta il Gonfalone della città sfila all’inizio del Corteo e viene istituita la cerimonia della consegna delle chiavi della Città al Presidente dell’Ente. Formica abbandona il rione Croce Bianca per passare al Giotti, dove risiede in via Corso Nuovo.
Torna alla vittoria il Furente di Contrastanga Paolo Giusti in sella a Sofia.
1962
John Glenn è il primo americano in orbita nello spazio, nella scena musicale irrompono i Rolling Stones e al cinema arriva James Bond, “Agente 007”.
La Quintana è investita ancora una volta dalle polemiche. Il Maestro di Campo, Alberto Moretti, ex cavaliere plurivittorioso, usa una ricetrasmittente per comunicare con box e giuria.
La Giostra è ancora di Paolo Giusti. Il Furente, in sella a Sofia, bissa il successo dell’anno prima e si aggiudica il quarto alloro personale.
1963
Chiude il penitenziario di Alcatraz e “Lawrence d’Arabia” vince sette Premi Oscar. Dopo cinque anni di pontificato muore Papa Giovanni XXIII. A Dallas, in Texas, viene assassinato il Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.
I due “nemici” Paolo Giusti e Marcello Formica vengono ingaggiati ad Ascoli Piceno, rispettivamente dai sestieri di porta Tufilla e porta Solestà. L’Ente non gradisce la partecipazione dei due campioni alla Giostra ascolana, copiata dalla singolar tenzone di Foligno.
La Giostra è del Giotti, che conquista il suo primo alloro grazie a Marcello Formica in sella a Briosa, una cavalla grigia dal particolare mantello “moschettato”.
1964
Il regista Sergio Leone lancia lo “Spaghetti Western”. Successo al cinema anche per “il Dottor Stranamore” capolavoro di Stanley Kubrick con Peter Seller.
L’amministrazione comunale dedica una via alla Giostra della Quintana e all’Ente salta fuori la bizzarra proposta di far giostrare una donna, idea che, decisamente, non incontra favori. Il Sindaco di Foligno entra nel Comitato Centrale.
Ancora un clamoroso cambio di casacca: Paolo Giusti lascia il Contrastanga e approda al Morlupo di Otello Mariotti. Giusti vince subito in sella al mitico Draghetto.
1965
Si apre il tunnel del Monte Bianco e Vittorio De Sica vince l’Oscar con il film “Ieri, oggi e domani”.
Da Assisi arrivano i menestrelli del Calendimaggio e la Quintana conosce le serenate. L’idea è vincente ed i folignati riscoprono la bellezza dei vicoli del centro. La Giostra ormai ha catturato tutti i cittadini ed ogni anno si presenta sempre più avvincente.
La vittoria e’ ancora del Morlupo con il binomio Paolo Giusti e Draghetto.
1966
A Londra in un’intervista all’Evening Standard John Lennon dichiara: “Siamo più popolari di Gesù Cristo”. Simon e Garfunkel cantano “The sound of silence” e in Italia spopola Caterina Caselli con “Nessuno mi può giudicare”.
La Quintana per la prima volta viene ripresa dalle telecamere della Rai e vai in onda in differita alle ore 19. Il telecronista è il giovane Emilio Fede. La Giostra del ventennale si apre con le accuse di doping lanciate da Otello Mariotti nei confronti di alcuni rioni.
Il Morlupo minaccia di disertare la Gara poi la polemica rientra e il Baldo Paolo Giusti su Draghetto si aggiudica il terzo alloro consecutivo.
1967
1968
Muore monsignor Luigi Faveri, uno dei “riesumatori” della Giostra e rionale del Giotti. Questo anno viene consegnato alla storia grazie alla sfida con Faenza. Formica, Giusti, Ciancaleoni, Laureti e Piero Cruciani battono la squadra faentina guidata da Franco Ricci. La Giostra è del Baldo del Morlupo Paolo Giusti in sella a Draghetto.
1969
Il Comitato Centrale si trova a fare i conti con la defezione delle ragazze folignati che sono costrette a subire i commenti poco opportuni di un gruppo di facinorosi tra il pubblico. Il giorno della Giostra il cielo è sereno sopra al Campo de li Giochi. Ma quando i figuranti si siedono sul palco inizia a piovere. La decisione è quella di dare inizio alla Giostra e i maligni sostengono che sia un escamotage per non rimborsare i biglietti. Parte Sergio Villa del rione Badia ma cade quasi subito: la Gara viene interrotto e il Palio, per la prima volta non viene assegnato.
1970
E’ l’anno del campo di prova dei cavalieri di Giostra, lo spazio del secondo otto è quello dell’aeroporto in località Parapalle. Paolo Giusti centra il record della pista, ma la Giostra la vince Marcello Formica su Baiardo per il rione Cassero.
1971
Dopo l’esternazione del senatore Giuseppe Salari, l’Ente decide di mettere a disposizione dei rioni le sedi durante tutto il periodo della festa. La giovane promessa Fabio Cruciani, Furente di Contrastanga inizia la sua carriera, ma la Giostra è ancora una questione tra Formica e Giusti. Vince Paolo con il mitico Draghetto ancora per il rione Morlupo.
1972
Da più parti l’Ente viene invitato a rivedere la composizione del Corteo. Si interviene anche sui gruppi dei suoni ed i primi riscontri sono positivi. La Giostra è del binomio del rione Cassero: Marcello Formica su Baiardo.
1973
Marcello Formica si batte per abolire la norma che obbliga i cavalieri di Giostra a partecipare al Corteo del sabato sera e, per protesta, non partecipa alla gara. Al Cassero, il priore Aldo Amoni ingaggia Gianfranco Ricci. La Giostra la vince Paolo Giusti, in sella al leggendario Nabucco, per il rione Morlupo.
1974
E’ l’anno della seconda trasferta romana e la Quintana, dopo il Circo Massimo, calca il campo di Piazza di Siena in occasione degli Europei di Atletica. A Foligno Carlino Suardi apre la taverna sotto il portico di Palazzo Candiotti. Paolo Giusti e Nabucco del Morlupo centrano la prima “doppietta” della storia della Quintana vincendo sia a Roma che al Campo de li Giochi.
1975
Il Dottor Aldo Zama viene incaricato di seguire l’aspetto storico della Quintana e nasce così la prima Commissione Artistica. E parte anche la Gara Gastronomica grazie all’intuito del regista televisivo Lino Procacci. Al Campo la vittoria è del giovane Sergio Villa su Sintassi per il Rione Badia. Sergio interrompe il dominio ventennale dei “due nemici” Formica e Giusti.
1976
A Foligno intanto continuano ad arrivare i grandi personaggi della televisione ospiti della Gara Gastronomica: Maria Giovanna Elmi, Corrado, Mike Bongiorno, Gigi Proietti, Marina Morgan, che attirano l’attenzione dei folignati e fanno decollare il Concorso Gastronomico rionale. In Campo non ce n’è per nessuno: il palio è del Pugilli grazie alle carriere velocissime di Marcello Formica e Cherie.
1977
Lino Procacci, come già in passato, non assegna il “Premio di Comportamento”. Il Contrastanga protesta e propone nuovi compiti per la Commissione Artistica e vince la Giostra con il giovane Fabio Cruciani su Alì.
1978
A Foligno, l’avvocato Ariodante Picuti è il nuovo Presidente dell’Ente Giostra. Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio sono membri della giuria della Gara Gastronomica. Nasce l’idea di una Quintana a maggio o a giugno, ma il vicesindaco Domenico Doni sostiene che il Comune non può garantire il necessario apporto. Il Palio è di Piero Cruciani in sella a Freccia per il Rione Spada.
1979
Arriva il “Campo Prove” e nasce la Giostra della Rivincita nella terza domenica di Settembre. La Quintana vola a Copenaghen per la Fiera del Turismo solo con pochi personaggi. Al Campo Mario Giacomoni frantuma il muro del minuto in sella ad Urso per il Rione Ammanniti. La Sfida la vince Emilio Mordente, in sella a Tiberio per il Rione La Mora, mentre la prima Rivincita è di Fabio Cruciani in sella a Nabucco per il Contrastanga.
1980
In Giostra viene introdotta la somma dei tempi delle tre tornate. L’Ente acquista la sede per il Giotti ed il Rione di Ciancaleoni propone di realizzare il Museo della Giostra. Marcello Formica del Rione Pugilli corre le sue due ultime Quintane: vince la Sfida con Ringo e nella Rivincita, inseguendo il record, è vittima di una rovinosa caduta ed il palio è ancora del Contrastanga con Fabio Cruciani su Nabucco. Si dimette il Presidente Picuti, ma ritorna sui suoi passi convinto dai dieci Priori.
1981
A Foligno, dopo tante accese riunioni, il Comitato Centrale chiude le frontiere e stabilisce che possono giostrare solo i cavalieri stranieri che già gareggiano per i Rioni. Ritorna la notte degli scherzi che dà la stura alla grande goliardia quintanara. Il grande Alberto Giubilo è ospite al Campo de li Giochi e rimane affascinato dalla Giostra. La Sfida è di Mario Giacomoni, in sella ad Urso, del Rione Ammanniti, la Rivincita è ancora di Fabio Cruciani con Ringo per il Contrastanga.
1982
A Foligno Anna Maria Rodante diventa presidente della Commissione Storico Artistica con il plebiscito del “Consiglio dei Cento”. Anna Maria con decisione e grande impegno in una sola estate cambia lo stile di tutti i costumi grazie all’aiuto di sua madre, Ersilia Savina, e del costumista Alberto Malgarini. Gianfranco Ricci vince la sua prima Giostra in sella a Zirmia per lo Spada, la Rivincita è del giovane Mauro Fondi, detto “Lu Nicchiu”, con Stellina per il Contrastanga.
1983
Importanti artisti sono scelti per dipingere i palii di Giostra: Pietro Annigoni e Remo Brindisi regalano due grandi opere. Amedeo Ciancaleoni si divide tra il ruolo di Priore del Giotti e quello di Maestro di Campo. Il presentatore Corrado è ospite della Giostra grazie ai buoni uffici del solito Lino Procacci. Anna Maria Rodante scatena le polemiche dopo la dichiarazione in diretta RAI: “in città ci sono i quintanari e i folignati”. Sfida e Rivincita sono di Fabio Cruciani su Veronica per il Rione Badia del Priore Giampaolo Properzi.
1984
Aldo Zama spara a zero sulla Quintana sostenendo che è piena di falsi storici, la Rodante si dimette e poi torna sui suoi passi. Parte la prima convenzione con la Scuola Ippica per formare i cavalieri di Giostra. Mauro Fondi vince la Sfida in sella a Corallo de Florinas per il Rione La Mora, la Rivincita è ancora del cavaliere nero, Gianfranco Ricci con Piccolo Fiore per il Rione Spada. Il 5 ottobre il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini è a Foligno, ma la pioggia impedisce lo svolgimento della Giostra straordinaria organizzata per la sua visita.
1985
Muore Anita Chiucchi, la pasionaria del Rione Contrastanga. Problemi finanziari nei Rioni portano alle dimissioni di Ariodante Picuti. Dimissioni respinte e via ai preparativi per il quarantennale. Muore Argo del Rione Pugilli e scoppia la polemica sulla sicurezza della pista. Sfida e Rivincita sono del Rione Spada con Gianfranco Ricci e Piccolo Fiore.
1986
Il Rione Badia non partecipa alle elezioni. Alla vice presidenza arriva Pierluigi Mingarelli e viene fissato in un milione e mezzo di lire il tetto massimo per il rimborso spese dei cavalieri e, soprattutto, il vincolo che li lega per 18 mesi al Rione con cui hanno giostrato. È l’anno dello splendido Bolero IV che porta alla vittoria il Fedele di Croce Bianca, Mauro Mazzocchi, sia nella Sfida che nella Rivincita.
1987
La Quintana ha bisogno di soldi e nasce l’idea di far pagare un biglietto a chi entra in città il sabato sera per assistere alla sfilata. L’idea rimane tale ed ammirare il Corteo continua a non costare nulla. Infuria la polemica politica perché il sindaco Stefanetti non saluta il Vescovo durante il Cerimoniale. La pioggia di critiche induce il Sindaco a chiedere un incontro a Monsignor Benedetti. Cino Felici e Perla Blu regalano al Giotti un palio atteso ventiquattro anni, la Rivincita è del Contrastanga con Andrea Petterini e Corsaro.
1988
Fabio Bettoni critica il Corteo e la presidente della Commissione Artistica Anna Maria Rodante si dimette. Nasce il Palio dei Somari, quello di San Rocco, grazie al Rione Cassero. La pista alimenta le polemiche dei cavalieri. Inizia la leggenda di Paolo Margasini che vince Sfida e Rivincita in sella ad Ettore de Perfugas per il Croce Bianca. Paolo era stato ingaggiato il venerdì prima della Sfida, dopo la caduta di Piero Cruciani e l’infortunio di Bolero IV.
1989
Finalmente la Giostra della Quintana è inserita nel decreto sulle lotterie. Per la prima volta si paga il biglietto (10mila lire) per assistere al cerimoniale del sabato sera, ma i folignati lasciano vuote le tribune in Piazza. Tengono sempre banco le polemiche sulla Pista di Gara. La Sfida è ancora di Paolo Margasini su Bolero IV per il Croce Bianca, mentre la Rivincita consacra un nuovo campione: Gianluca Chicchini vince in sella a Gordon per il Cassero.
1990
La Lotteria Nazionale ancora non c’è e in Campo arriva invece puntuale uno striscione polemico. È l’anno della morte di Fuego, lo splendido anglo-arabo-sardo della scuderia Valentini-Margasini si infortuna cadendo sulla curva piscina. Il Rione Pugilli vince la Sfida con il velocissimo Emanuele Filippucci su Garrido, mentre la Rivincita è del binomio Gianni Vignoli e Malesia per il Rione La Mora.
1991
Il Dio Marte abbandona il Campo de li Giochi ed entra nel museo della Città. La Giostra si corre con una copia in vetroresina. Ancora polemiche. Questa volta sono per la Giuria di Gara che riammette il cavaliere Chicchini del Cassero dopo aver abbattuto una bandierina: l’anima in plastica era spezzata e la decisione è giusta. Il Croce Bianca centra la sua terza doppietta con il Fedele Simone Bocci e l’intramontabile Bolero IV.
1992
Arriva finalmente la Lotteria Nazionale, sui biglietti il volto di Ennio Mariani, nobile di Croce Bianca. La Giostra straordinaria è di Alfiero Capiani su Talmisio per il Rione Ammanniti. L’architetto Giancarlo Partenzi sostituisce il collega Alfiero Moretti sull’instabile poltrona del presidente della Commissione Artistica. Paolo Margasini vince la Sfida in sella a Galoppatore per il Pugilli, la Rivincita è di Alfiero Capiani ancora su Talmisia per l’Ammanniti.
1993
Lo chef Gianfranco Vissani presiede la giuria della Gara Gastronomica. La Sfida è del Giotti con il 15enne Lorenzo Paci su Nibbio de Florinas. Lorenzo, che aveva sostituito l’infortunato Andrea Petterini, vince al debutto ed è il più giovane vincitore nella storia della Giostra. La Rivincita è invece del Morlupo che ritorna alla vittoria dopo venti anni con Gabriele Baldinotti in sella a Prince.
1994
Picuti per celebrare i 50 anni di Quintana lancia l’idea del monumento al cavallo. Scoppiano le polemiche sui “trattamenti” a cui vengono sottoposti i cavalli di Giostra. Qualcuno avanza l’ipotesi del doping. La Giostra della Sfida è dominata da Gianluca Chicchini sullo splendido Pazosu de Zamaglia per il Rione Cassero, mentre la Rivincita arride a David Mercanti in sella a Prince per il Rione Morlupo.
1995
Si scopre che la Statua della Quintana sotto la sua scorza nera nasconde i colori e il restauro ci restituisce l’originale Dio Marte, quello del 1613. David Mercanti e Prince per il Rione Morlupo vincono la Sfida, la Rivincita è dominata da Paolo Margasini, Moro del Pugilli, con la straordinaria Ca’ Granda.
1996
La Quintana compie 50 anni. Ritorna l’abbinamento con la Lotteria Nazionale insieme al Festival dei Due Mondi di Menotti. Il Giotti, con Lorenzo Paci su Mirko, vince l’edizione straordinaria, la prima Giostra in notturna della storia della Quintana. La Sfida è ancora di Paolo Margasini con Ca’ Granda per il Pugilli, mentre la Rivincita è di Gianluca Chicchini con Great Gallery per il Croce Bianca che si aggiudica il palio ricamato da Anna Maria Rodante.
1997
Pierluigi Mingarelli è il Presidente dell’Ente Giostra dopo il ventennio di Picuti. La Quintana è abbinata per l’ultima volta alla Lotteria Nazionale. La Giostra straordinaria viene vinta da Paolo Margasini, su Ca’ Granda per il Rione Pugilli, che si ripete anche nella Sfida. La Rivincita, a causa del terremoto, non viene disputata.
1998
La Quintana del dopo terremoto si presenta con due grandi novità: il presidente della Commissione Artistica propone la Fiera dei Soprastanti, meraviglioso mercato barocco e la Gara Gastronomica diventa Gareggiare dei Convivi, grazie alla collaborazione del Centro Agroalimentare, presieduto da Marco Caprai, e ai giovani ristoratori europei. A Faenza muore il cavaliere nero, Gianfranco Ricci. Franco si spegne tra le braccia di Willer Giacomoni. La Quintana perde uno dei suoi grandi protagonisti. Nella sua carriera Franco ha vinto 63 giochi di antico regime. La Sfida è ancora di Paolo Margasini su Ca’ Granda per il Pugilli, mentre nella Rivincita si impone Riccardo Conti su Larry’s Bar del Rione Ammanniti.
1999
Piazza della Repubblica è invasa dalle impalcature e per la prima volta il cerimoniale del sabato sera, grazie ai rapporti con il comandante generale Plinio Paoli, si svolge nel cortile del Centro di Selezione della Caserma Gonzaga. Si chiude il triennio di presidenza di Pierluigi Mingarelli. Un incidente costa la vita al plurivittorioso Marcello Formica, il cavaliere che ha fatto la storia della Giostra. La Sfida è sempre di Paolo Margasini e Ca’ Granda del Pugilli, Lorenzo Paci su For a Friend si aggiudica la Rivincita per il Contrastanga. Ca’ Granda si infortuna e lascia le competizioni con sei allori come Piccolo.
2000
Domenico Metelli è il nuovo Presidente della Quintana. La manifestazione accelera e nasce la Cena Grande per strada con 2000 commensali nel cuore della città. Arrivano le dame Vip, dieci stelle del cinema e della televisione vengono sorteggiate per sfilare nei Rioni, la madrina ufficiale è la splendida Melba Ruffo di Calabria. L’Ente approva il regolamento per la salute e la salvaguardia del cavallo e redige il nuovo Statuto. Il 24 maggio una delegazione della Quintana è ricevuta da Papa Giovanni Paolo II che alla fine della visita posa per la foto tra i personaggi. Pochi giorni dopo la Quintana è l’ospite d’onore del Concorso Ippico di Piazza di Siena. Apre il primo Quintana Point a Porta Romana e Tokyo Channel 12 gira un documentario sulla manifestazione. Si decide di separare le due Giostre: la Sfida va in scena a luglio e viene vinta da Lucio Antici, su Usciaddo de Sedini, del Giotti; la Rivincita di Settembre è di Riccardo Conti e Larry’s Bar dell’Ammanniti.
2001
La nuova madrina della Quintana è l’attrice Barbara d’Urso. Il Presidente Metelli lancia l’idea del Carnevale Barocco che si realizza a gennaio con il nome di “Carnevale Ritrovato”. Muore Paolo Giusti, straordinario campione del Campo de li Giochi e scompare Alberto Malgarini, il costumista e scenografo che insieme ad Anna Maria Rodante aveva cambiato la foggia dei costumi da francese a spagnola. Il maestro della Leica Charles Henneghien fotografa la manifestazione e nasce il primo talk-show “Notti di Quintana”. Storica cena a base di cacciagione nella casa di Cancellara del Presidente per sancire il patto d’onore tra Priori sul mercato dei cavalieri. Riccardo Conti e Larry’s Bar dell’Ammanniti vincono la Sfida, mentre la Rivincita è di Lorenzo Paci su Malastrana del Contrastanga.
2002
A Foligno arriva il Presidente della Repubblica Ciampi e la Quintana rende omaggio al Capo di Stato. Domenico Metelli diventa presidente della Federazione Europea delle Feste e Manifestazioni Storiche e porta la sede a Foligno. La Quintana va a Siena per rendere omaggio all’arcivescovo Antonio Buoncristiani: è la prima volta che una delegazione in costume viene ricevuta nella città del Palio. Sandro Vannucci e Marco Mattolini realizzano per RAI due “La Giostra del Tempo”, uno splendido documentario che racconta la Quintana. La Sfida la vince Paolo Margasini in sella a Malastrana. Paolo eguaglia Formica e Giusti con undici vittorie. La Rivincita è di Riccardo Conti su Lady Mix per il Rione Ammanniti, anche se la Giostra era stata vinta da Lucio Antici e Valdyou dello Spada, ma il cavallo era risultato positivo all’antidoping.
2003
Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca è ospite della Quintana e rimane affascinato dal Gareggiare dei Convivi, che ritarda il suo rientro a Roma. L’Ente organizza a Palazzo Candiotti il primo convegno nazionale “Il Cavallo e i Giochi Storici” e pubblica il bando per cinque borse di studio sul Barocco. La Sfida la vince ancora Riccardo Conti su Lady Mix per l’Ammanniti, la Riv
2004
L’Ente organizza la Giostra Storica in Piazza della Repubblica a febbraio. Gareggiano 5 cavalieri: Paolo Margasini, David Mercanti, Lorenzo Paci, Daniele Scarponi e Luca Innocenzi che vince il gioiello. Nasce il “Quintana Store” in Piazza della Repubblica per la vendita di gadgets e materiale promozionale. In vista del sessantennale l’Ente chiede il ritorno in città della Madonna di Foligno di Raffaello. Per la prima volta Willer Giacomoni, figlio del grande Mario, vince la Sfida in sella a Queen Ascot, mentre la Rivincita è di Daniele Scarponi su Mon Valley del Giotti.
2005
Il Campo Prove si arricchisce con la pista dritta di 800 metri. Scompare Dante Mattoli, vice presidente dell’Ente negli anni pionieristici. Scoppia di nuovo la polemica sul Palio “fotografico” di Virginia Ryan. Vince la Sfida Daniele Scarponi su Mon Valley per il Giotti, la Rivincita è di Gianluca Chicchini su Express Dissident del Contrastanga.
2006
La Quintana festeggia sessanta anni e ad Assisi, una delegazione viene ricevuta al Sacro Convento e riceve la benedizione di padre Coli. La Giostra finisce sulle figurine: l’Ente edita il primo album sulla manifestazione. Ultima edizione del Carnevale Ritrovato. Diventa realtà la scuola artieri dei rioni in collaborazione con l’Università di Perugia. La Sfida è di Daniele Scarponi e Mon Valley del Giotti, mentre Gianluca Chicchini su Express Dissident del Contrastanga trionfa nella Rivincita.
2007
L’MB 339 del solista delle Frecce Tricolori viene esposto a Porta Romana. Intanto la Quintana approda di nuovo su Rai 2 nella trasmissione “Sereno Variabile”. Foligno è sempre più la Città della Quintana e ora, grazie alla passione del consigliere comunale Ivano Bruschi, lo certifica anche la segnaletica stradale. Inizia il terzo mandato del presidente Metelli e la Giostra invade le reti Mediaset con uno spot promozionale. Luca Innocenzi e Naval War per il Cassero si impongono nella Sfida, mentre a settembre la Giostra è di Emanuele Capriotti su Ripanera del Rione Ammanniti.
2008
A Foligno la Quintana cambia il regolamento di Gara. Dopo decenni il Comitato Centrale delibera il nuovo diametro degli anelli: il “cerchione” da dieci centimetri va in pensione e gli anelli sono di otto centimetri per la prima tornata, sei per la seconda e cinque per la terza. La manifestazione partecipa alla Borsa Italiana del Turismo di Milano e, intanto, l’Ente mette in vendita la vecchia sede del Rione Pugilli di via Mentana. La Sfida è ancora di Luca Innocenzi su Naval War del Cassero, mentre la Rivincita la vince Lorenzo Paci su Go Betty Go per il Pugilli.
2009
La Quintana piange Amedeo Ciancaleoni, uno dei grandi della manifestazione. Amedeo è stato 30 anni Priore del rione Giotti, cavaliere di Giostra, Maestro di Campo, decano dei priori e vicepresidente della manifestazione. L’Ente lancia i pacchetti turistici per attrarre visitatori e la Quintana finisce anche dentro una puntata della popolare fiction “Don Matteo”. La Sfida la vince il debuttante Matteo Martelli in sella a Catalifi del rione La Mora, la Rivincita vede il trionfo di Daniele Scarponi sulla velocissima Scala Minore per il Croce Bianca.
2010
Il Corteo della Quintana si arricchisce della presenza della governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini che afferma: “è un onore indossare l’abito barocco”. Nel Corteo sfilano pure il presidente della provincia Vinicio Guasticchi e gli assessori provinciali Donatella Porzi e Carlo Antonini. Francesca Testasecca diventa Miss Italia, aveva sfilato per il rione Giotti nell’edizione di giugno. Daniele Scarponi vince la Sfida in sella a Scala Minore per il Croce Bianca, nella Rivincita risponde Massimo Gubbini su Baccani per il Giotti.
2011
La Quintana è investita dalle polemiche dopo le sentenze della vicenda doping legata all’“Operazione Zodiaco” del 2006. Il ministro Brambilla si scaglia contro la Giostra dopo la pubblicazione delle intercettazioni. Il sindaco Mismetti difende la manifestazione. L’Ente risponde con il centro di ricovero per i cavalli di Giostra. Intanto la Quintana vara il primo educational per promuovere la manifestazione e la città, a giugno e a settembre arrivano i giornalisti specializzati per vivere il clima quintanaro. Massimo Gubbini su Baccani per il Giotti vince la Sfida, la Rivincita è di Luca Innocenzi con Torta di Mele per il Cassero.
2012
La Quintana riceve dal Presidente della Repubblica due medaglie per i vincitori di Giostra. Grazie a Lucio Cacace ritorna il Cantaquintaniere. La Quintana avanza la sua candidatura all’Unesco. Muoiono il regista Lino Procacci, monsignor Arduino Bertoldo e il giornalista Giuseppe Tardocchi. Arriva anche il nuovo cerimoniale in Piazza con l’arruolamento e il Bando alla fine del Corteo. Nasce l’ufficio marketing dell’Ente, per la prima volta viene commercializzato un calendario artistico. A settembre grande emozione per l’arrivo del cardinale Giuseppe Betori che benedice i cavalieri di Giostra. Arriva subito il primo risultato nel nuovo staff della comunicazione: il week-end della Quintana registra un aumento delle presenze turistiche con un lusinghiero 24%. Sfida e Rivincita sono del Croce Bianca con Daniele Scarponi su Agresti e Big More.
2013
A Foligno si tiene il primo seminario per tecnico di Giochi Storici, la Quintana ritorna su Rai Uno con Roberto Olla. Scompare Edgardo Venerini, ultimo presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso. A Porta Romana arriva il monumento al cavallo per celebrare i quattrocento anni dalla Giostra del 1613. I tamburini protagonisti di Dancity suonano con il grande Sheckleton. Le Frecce Tricolori passano sopra al Campo de li Giochi durante la Giostra. Al Campo de li Giochi lo spettacolo pirotecnico del campione di fuochi d’artificio Telesforo Morsani. Successo per il Quintana Channel, la trasmissione ufficiale dell’Ente e per il nuovo sito della manifestazione quintana.it. Non manca la polemica: l’Ente deve rispondere agli attacchi di Stefania Filipponi che contesta i contributi del Comune alla Quintana. La querelle termina di fronte alla terza commissione quando si conoscono realmente le cifre giuste. Le Giostre del quattrocentennale sono del Giotti che vince Sfida e Rivincita con Massimo Gubbini e Lord Colossus.
2014
La Quintana partecipa alla tradizionale cavalcata dei Magi di Firenze ed è presente alle solenni celebrazioni in onore di Santa Angela da Foligno. Il 18 gennaio torna in città la Madonna di Foligno di Raffaello. L’Ente edita il volume celebrativo “Foligno 1613. La Quintana e la Città”. Gli operai della Merloni sono ospiti della Cena Grande: alla serata prendono parte il maestro Vince Tempera e la soprano Alessandra Ceciarelli. La Quintana perde due personaggi: scompaiono Renzo Trombettoni, indimenticabile Maestro di Palazzo, per 50 anni custode geloso della tradizione e Otello Margasini, titolare della scuderia folignate che ha vinto tutte le Giostre d’Italia. L’anno quintanaro si conclude al Campo Prove dell’aeroporto con il saggio della scuola cavalieri. La Sfida è di Luca Innocenzi su Guitto per il Contrastanga, mentre Daniele Scarponi si impone nella Rivincita con Woman in Rose per il Croce Bianca.
2015
Con qualche polemica pre elettorale inizia il quinto mandato del presidente Metelli. Ma l’evento dell’anno è la partecipazione all’Expo con un meraviglioso Banchetto e il Corteo. Ci lasciano tre priori storici come Lucio Bocci dello Spada, Ugo Capoccioni del Cassero e Giampaolo Properzi del Badia. Scompare anche Mastro Sante, al secolo Sante Costanzi, artigiano che ha fabbricato per tanti anni le lance di giostra. Un ricordo particolare merita Alberto Mesca, popolarissimo editore de il Cittadino. Manuela Marinangeli intervista Enrico Mentana che ricorda le sue due dirette degli anni 80. La Cena Grande diventa Convivio in Onore di Dama e Cavaliere e si svolge nei Rioni prima della presentazione ufficiale dei Palii di Giostra. L’Arcivescovo di Siena, Monsignor Antonio Buoncristiani, benedice in Piazza i cavalieri. L’avvocato Giuseppe Mancini, autore del bando, compie cento anni. La Rivincita è macchiata dal lancio in Campo di una lattina di birra da parte di un giottino durante la tornata del Fedele di Croce Bianca. Sfida e Rivincita sono del Giotti con Massimo Gubbini, rispettivamente su Lord Colossus e su Gioia Unica.
2016
La Quintana celebra il Settantennale della Giostra moderna con la “Festa a Palazzo d’Oro e di Vento” a Palazzo Candiotti, in un anniversario che segna una tappa simbolica nella storia della manifestazione.
Il Rione Spada vince dopo 31 anni; Pierluigi Chicchini su Edward England per il Rione Pugilli, segna il nuovo record di pista fermando il cronometro sul tempo di 53.01.
2017
L’Ente Giostra convoca gli Stati Generali della Città di Foligno per la Giostra della Quintana. In occasione della tappa folignate del Giro d’Italia, la Quintana è protagonista con l’architetto Carlo Crescimbeni che realizza un manifesto celebrativo della manifestazione. E’ anche l’anno di New York: per la prima volta la manifestazione esce dall’Europa e vola oltreoceano, partecipando al Columbus Day e portando il barocco folignate negli Stati Uniti con una delegazione in costume.
A fine anno scompare Ariodante Picuti, presidente per un ventennio dell’Ente Giostra Quintana e dal 1996 Presidente onorario.
2018
Per la Quintana cambia il regolamento della gara: si restringono gli anelli della Sfida, che diventano di 6, 5,5 e 5 centimetri, aumentando ulteriormente il coefficiente di difficoltà della Giostra. Nasce il premio giornalistico nazionale “Dodici Giornali sottobraccio” dedicato ad Ariodante Picuti. L’Ente Giostra sigla l’accordo con la Fondazione Telethon. La manifestazione è protagonista del TTG di Rimini, la grande fiera italiana ed internazionale dedicata al turismo e con l’Incontro a Foligno per Stati generali del turismo della regione, la Quintana è testimonial dell’Umbria. La Rai nazionale dedica uno spazio di 75 minuti alla manifestazione.
2019
A gennaio si insedia il nuovo direttivo dell’Ente Giostra che porta alla manifestazione una ventata di entusiasmo, passione e professionalità. Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani in visita a Palazzo Candiotti dichiara: “L’Europa a la Quintana hanno una storia comune, sono gemelle”. La manifestazione vara un accordo con UmbriaSì per lo sviluppo di pacchetti turistici, sancisce una convenzione con l’associazione Guide Turistiche dell’Umbria e conclude un accordo di co-marketing con l’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi. Si rinnova la collaborazione con la Rai. Nella sala stampa del Sacro Convento di Assisi viene presentata la Quintana straordinaria. Foligno abbraccia Norcia con la “Quintana della solidarietà”, organizzata il 6 ottobre come segno di vicinanza alla città simbolo del sisma.
2020
L’anno della pandemia di Covid-19. L’11 marzo l’Organizzazione mondiale della sanità dichiara il coronavirus una pandemia e in Italia il governo Conte estende il lockdown a tutto il Paese.
Per la Quintana è un anno senza precedenti: la Sfida, prevista a giugno, viene rinviata a settembre per l’emergenza sanitaria. La Giostra è l’unica rievocazione storica che si svolge in Italia.
2021
Il calendario della Quintana cambia ancora a causa del coronavirus: la manifestazione si svolge tra agosto e settembre e ottiene il patrocinio della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Il Rione Contrastanga istituisce il premio “Il Priore tra i Priori”, dedicato alla memoria del Priore Emerito e magistrato dell’Ente Maurizio Metelli, scomparso a causa della pandemia. Nasce anche il nuovo format “Aspettando la Giostra…”, la serata-evento all’aperto nella corte di Palazzo Trinci pensata per presentare protagonisti e appuntamenti della manifestazione. QUI, la rivista della Quintana, festeggia la sua 20ª edizione. A Palazzo Candiotti viene celebrato il campione d’Europa Leonardo Spinazzola. Luca Innocenzi firma il nuovo record della pista al Campo de li Giochi: in sella a Guitto ferma il cronometro a 51”87, scendendo per la prima volta sotto il muro dei 52 secondi.
Prende forma il Museo della Quintana: a ottobre viene presentato alla città il percorso immersivo dedicato alla Grande Festa di Foligno, ed è subito successo.
2022
La Russia invade l’Ucraina e il mondo saluta la regina Elisabetta II. In Italia Sergio Mattarella viene rieletto Presidente della Repubblica e, in autunno, Giorgia Meloni diventa la prima donna a Palazzo Chigi.
Per la Quintana prendono il via il Master Cavalieri e la Scuola di Formazione. In Piazza della Repubblica torna il concerto della Banda della Guardia di Finanza. Il Palio della Sfida è firmato da Mykola Matsenko, tra i più celebri artisti ucraini, in un segno concreto di solidarietà verso il suo popolo. Straordinaria l’affluenza di pubblico al Museo della Quintana.
La manifestazione è protagonista anche nelle principali fiere di settore, con la presenza al TTG di Rimini e alla Fiera dell’Artigianato di Milano. Esce inoltre la campagna pubblicitaria della Regione Umbria, che sceglie anche la Giostra della Quintana come testimonial delle eccellenze del territorio. La Rai presenta il documentario “Quintana, Storia, emozioni”. Il premio “Dodici giornali sottobraccio” viene assegnato ad Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale.
2023
Re Carlo III sale al trono del Regno Unito. In Italia l’alluvione devasta l’Emilia-Romagna e a giugno muore Silvio Berlusconi.
Per la Quintana è il tempo dei ritorni: dopo lo stop imposto dalla pandemia rientrano nel calendario la Fiera dei Soprastanti, la Cena Grande e il Gareggiare dei Convivi, segnando il pieno recupero di alcuni degli appuntamenti più identitari della festa.
L’Ente Giostra presenta una nuova comunicazione eco-sostenibile, con l’utilizzo di supporti stampati su carta certificata e materiali riciclati. Nasce “Spettacolari Emozioni” il podcast della Quintana. Grazie a Visit Foligno, la Quintana torna protagonista nello stand della Regione Umbria al TTG di Rimini e alla BIT di Milano, ed è ospite del festival Tipicità di Fano. A settembre vola a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, con un’esposizione di oltre 200 metri quadrati tra abiti, fotografie e video.
2024
Le Olimpiadi di Parigi segnano il 2024 insieme al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. In Italia Giorgia Meloni presiede il G7 in Puglia e Jannik Sinner diventa il primo italiano numero uno del tennis mondiale.
Per la Quintana è l’anno delle radici: l’Ente riconsegna simbolicamente alla città una riproduzione in bronzo dell’antico sigillo ghibellino di Foligno, custodito al Museo del Bargello di Firenze. A Palazzo Candiotti e nei Rioni prende avvio il percorso plastic less. Al CantaQuintaniere il presidente di giuria è Dodi Battaglia dei Pooh. I membri dell’associazione americana “Dante Alighieri” della South Carolina scelgono Foligno come tappa del loro viaggio culturale e, a Palazzo Candiotti, rivivono la suggestione del banchetto barocco. La Quintana piange la scomparsa di Paola Soli, storica segretaria della Commissione Artistica dell’Ente Giostra. Al Museo della Quintana vengono introdotti pannelli in braille per rendere il percorso museale accessibile anche ai visitatori non vedenti e ipovedenti. A Palazzo Candiotti il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, riceve il premio “Dodici Giornali Sottobraccio”.
2025
Il mondo cattolico piange Papa Francesco e assiste all’elezione di Leone XIV, primo pontefice statunitense. In Italia Jannik Sinner entra nella storia come primo italiano a vincere Wimbledon.
Per la Quintana è un anno di prestigio e riconoscimenti. Nell’ottantesimo anniversario arrivano il patrocinio del Senato della Repubblica e il francobollo celebrativo; la Giostra torna su Rai 3, facendo registrare uno share da record.
L’architetto Carlo Crescimbeni presenta il logo celebrativo degli 80 anni della manifestazione, mentre l’Ente Giostra avvia il lavoro di riordino del proprio archivio storico. A Palazzo Trinci viene allestita la Mostra impossibile dei Palii di Giostra. Al Campo de li Giochi viene inaugurato il nuovo parco box. L’ordine di partenza dei cavalieri viene estratto a sorte: è la prima volta. Arrivano anche i giovani del Giubileo ad assistere alla sessione di prove estive.
Il premio “Dodici Giornali Sottobraccio” viene consegnato a Giorgia Cardinaletti, volto del Tg1 Rai e poi protagonista al Festival di Sanremo, e a Sergio Casagrande, direttore del Gruppo Corriere. Luca Innocenzi vince la Giostra della Rivincita in sella ad Altrimenti, conquista il tredicesimo Palio personale e diventa il cavaliere più vittorioso di sempre.




















































































































































