Luca Innocenzi conquista la Giostra della Sfida

Il Pertinace vince in sella a Shekerando e firma il suo quattordicesimo Palio. Per il Rione Cassero è il diciannovesimo drappo della sua storia.

Il Rione Cassero vince la Giostra della Sfida 2026. Al Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”, Luca Innocenzi, in sella a Shekerando, ha riportato la Torre merlata sul gradino più alto del podio, chiudendo la sua Giostra con il tempo complessivo di 2’40’’53.

Una vittoria costruita con precisione, freddezza e grande capacità di gestione, arrivata al termine di tre tornate condotte sempre in testa. Per il Pertinace si tratta del quattordicesimo Palio personale; per il Rione Cassero del diciannovesimo successo nella storia della Giostra della Quintana.

Una Sfida intensa, segnata da cavalli all’esordio, eliminazioni, errori agli anelli e bandierine abbattute, ma anche da prestazioni di grande solidità.

Al secondo posto si è classificato il Rione Spada con Tommaso Finestra su Cherry Season, capace di restare agganciato alla testa della gara fino alla terza tornata e di chiudere con un tempo complessivo di 2’42’’74. Una prestazione che conferma la crescita del binomio e la competitività del Rione.

Sul terzo gradino del podio è salito il Contrastanga con Marco Diafaldi su El Gringo. Dopo il successo nell’edizione straordinaria dell’Ottantennale, il Furente ha confermato il suo momento positivo con una gara di sostanza, chiusa in 2’43’’38. Una prova che racconta continuità, concentrazione e presenza in una stagione di grande rilievo per il Rione.

I Rioni La Mora e Morlupo hanno completato il gruppo dei cinque binomi arrivati fino alla terza tornata. Adalberto Rauco, Generoso de La Mora, in sella a Scarlet Beauty, ha portato a termine la gara, chiudendo con il tempo di 2’46’’39. Subito dietro, per un solo centesimo, Nicholas Lionetti per il Rione Morlupo su Miss Baker, con 2’46’’40.

La prima tornata aveva già acceso la tensione della serata, selezionando i binomi destinati a proseguire la corsa verso il Palio. Il Cassero ha imposto subito il ritmo, ma alle sue spalle Spada, Contrastanga, La Mora, Morlupo e Badia hanno risposto presenti, guadagnando l’accesso alla seconda tornata.

Per altri Rioni, invece, la Giostra si è fermata troppo presto. L’Ammanniti, con Mattia Zannori su Franceschina, è uscito dai giochi per un errore al primo bersaglio. Il Giotti, con Lorenzo Savini su Iakin, ha dovuto rinunciare alla gara dopo l’anello mancato. Il Rione Croce Bianca, con Lorenzo Melosso su Universo Dream, ha visto interrompersi la propria prova per una bandierina abbattuta, nonostante una gara affrontata con decisione. Il Pugilli, con Tommaso Suadoni su Run to Me, si è fermato a seguito del rifiuto del cavallo di giostrare.

Nella seconda tornata si è conclusa anche la prova del Rione Badia, con Davide Di Marti su Travedona. Per il giovane Ardito, alla sua prima stagione tra i grandi protagonisti del Campo, la Sfida resta comunque un passaggio importante in un percorso di crescita che guarda alle prossime Giostre.

Cinque Rioni sono arrivati all’ultima tornata: Cassero, Spada, Contrastanga, La Mora e Morlupo. Poi il verdetto del Campo ha premiato il Cassero e ha consegnato il Palio realizzato dall’artista Sissi, nome d’arte di Daniela Olivieri, al popolo di via Cortella.